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  • Immagine del redattoreSonia Salvatore

Mio pilastro

"La sola cosa che si possiede è l'amore che si dà” - Isabel Allende

Spesso i rapporti tra donne sono complicati, difficilmente riusciamo ad essere veramente amiche...dobbiamo ammetterlo. Spesso, di fondo, abbiamo sempre una certa rivalità.


Quando ho incontrato Valentina, Diego aveva appena fatto tre anni.

Avevamo già avuto le prime visite ed eravamo già in lista per le terapie.


La logopedia nel suo caso era prioritaria.

E lei, era considerata una delle migliori, nel campo dell'autismo.

Una fortuna che ci avesse trovato un posto.


Ma ora posso dire con certezza, che erano destinati ad incontrarsi.


Quel giorno lo ricordo come fosse oggi.

Riesco proprio a visualizzarlo nella mente.


Era una bella giornata di sole, io e Diego eravamo insieme a mio papà (che ci accompagnava ovunque).


Con la promessa di un gelato come ricompensa, se avesse fatto il bravo con la nuova logopedista, Diego trotterellava vicino a me, incuriosito dalla zona nuova e dal nuovo studio.


Il loro primo incontro, è stato uno dei passi più importanti nella vita di mio figlio (e non solo).

Non potevo sapere, che quella ragazza alta e sorridente con una montagna di capelli ricci, sarebbe diventata col tempo il pilastro della mia famiglia.


Le prime sedute servivano soprattutto a creare un legame tra loro due, Diego all'epoca non stava assolutamente seduto, nemmeno per un minuto e soprattutto mordeva!

Mordeva e pizzicava ogni volta che si cercava di fargli fare qualsiasi attività.


Eppure tra di loro si instaurò subito una complicità...io la percepivo e mi sentivo rassicurata.

Dopo poche sedute, Diego iniziò ad entrare in studio da solo. Io aspettavo in sala d'aspetto.

Per molto tempo sentivo solo la voce di Valentina provenire dalla stanza, solo la sua voce che cercava di stimolare mio figlio al linguaggio.


Io stavo fuori con il cuore che palpitava nella speranza di sentire finalmente una parola, un suono riprodotto.


Bruuum

Muuu

Miaooo

Toc toc


Niente sentivo solo Valentina.

Ma lei ogni volta mi rassicurava. Ci vuole tempo mamma.


Poi un giorno, quasi per magia ho sentito una vocina diversa...Ooorsoo...

Credevo di cadere dalla sedia.


Diego aveva parlato!

Aveva detto una parola.

Non me ne fregava niente che non fosse “mamma”.

Aveva parlato, aveva detto orso.

Quindi poteva parlare!


Non era vero, come mi avevano detto, che non sarebbe mai stato in grado di farcela.

Quello era il primo piccolo passo. Una gioia immensa...avevo sentito la sua voce!


Da allora di strada ne hanno fatta tantissima insieme, quando sono triste, riprendo tutti i quaderni vecchi dei lavori che questa donna meravigliosa ha fatto insieme a mio figlio e mi rendo conto del percorso che abbiamo fatto e di quanta fatica ci sia voluta per arrivare ad oggi.


Diego è sempre stato circondato da amore.


Quando scrivo “il mondo di Diegosauro”, intendo proprio questo...per mondo intendo proprio tutte quelle persone che dal 14 dicembre 2014 hanno iniziato a far parte della nostra famiglia.


Ritengo Valentina mamma di Diego quanto me.

Lei sa, che se dovesse mai succedermi qualcosa dovrà prendersi cura di mio figlio.

Tra di noi abbiamo questo tacito accordo. E non lascerei questo compito a nessun altro.


Quando si vivono situazioni come la nostra, è importantissimo sapere di poter contare su qualcuno.


Probabilmente con mio figlio lei è andata un po' contro quello che è il rigido protocollo...credo che i terapisti cerchino comunque di non “affezionarsi troppo” e di non farsi troppo carico.

Devono svolgere il loro ruolo e basta.

Anche perché sarebbe devastante se non si schermassero in qualche modo...


Ma stranamente per loro due, funziona tutto alla perfezione.


La terapia logopedica procede alla grande da anni e il loro rapporto, fatto anche di momenti di grandi risate e di gioco funziona altrettanto bene (e motiva Diego nelle attività).


Le due cose riescono ad esistere grazie al grande equilibrio che hanno trovato loro due.

E con il tempo lei è diventata anche per me una grande amica e cerchiamo di supportarci in tutto nelle nostre quotidianità.


Per questo, sono estremamente convinta che, quando le donne si alleano e fanno squadra, riescono ad ottenere grandi vittorie.


Le due cose riescono ad esistere grazie al grande equilibrio che hanno trovato loro due.

Solo loro due.


E con il tempo lei è diventata anche per me una grande amica e cerchiamo di supportarci in tutto nelle nostre quotidianità.


Per questo, sono estremamente convinta che, quando le donne si alleano e fanno squadra, riescono ad ottenere grandi vittorie.


Valentina è parte attiva di questo blog e man mano vi mostreremo diverse attività e soprattutto il grande spirito di squadra che hanno lei e Diego.


La terapia non è solo un momento di costrizione, di obbligo.

Può essere anche qualcosa di estremamente diverso.

Sono sicura che Diego è riuscito a superare certe difficoltà, perchè in tutto questo percorso è stato sostenuto dall'amore di tante persone. Non solo del mio.


E quando guardo indietro e ricordo il mio bambino come perso in chissà quale mondo parallelo al mio , allora immagino l'amore di tutti noi che lo avvolge e lo guida nel cammino verso la sua indipendenza.




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